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Lombardia, 258 volontari AIB inviati in quattro regioni

24/07/2026

Lombardia, 258 volontari AIB inviati in quattro regioni

Sono 258 i volontari lombardi specializzati nella lotta agli incendi boschivi inviati durante l’estate in Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglia. Le squadre della Protezione civile operano attraverso i gemellaggi coordinati dal Dipartimento nazionale, affiancando i sistemi regionali nei territori maggiormente esposti al rischio di roghi. Il contingente è cresciuto del 9% rispetto ai 236 volontari mobilitati nel 2025 e del 60% rispetto ai 159 partiti nel 2024.

Squadre operative tra Segesta, Fondi e Gargano

La partecipazione più consistente riguarda la Sardegna, dove tra il 13 giugno e il 15 agosto sono impiegati complessivamente 90 volontari distribuiti in diverse sedi. Nel Lazio, 80 operatori prestano servizio a Fondi, in provincia di Latina, dal 4 luglio al 15 agosto.

Altri 74 volontari sono destinati al Gargano, in provincia di Foggia, per il periodo compreso tra l’11 luglio e il 22 agosto. In Sicilia, la Colonna mobile regionale partecipa al gemellaggio attivato a Segesta Calatafimi, nel Trapanese, con 14 volontari presenti dal 18 luglio al 1° agosto.

Le squadre sono state individuate attraverso una ricognizione condotta tra il sistema lombardo dell’Antincendio boschivo, le Comunità montane e le associazioni nazionali di volontariato. Regione Lombardia ha messo a disposizione personale, mezzi e competenze della propria Colonna mobile per sostenere le operazioni di prevenzione, sorveglianza e spegnimento.

Il coordinamento generale è affidato al Dipartimento della Protezione civile attraverso la Commissione speciale e una Cabina di regia composta dai rappresentanti dello Stato e delle Regioni. Il sistema dei gemellaggi permette di rafforzare temporaneamente gli organici locali nei periodi in cui le condizioni meteorologiche e ambientali rendono più elevata la probabilità di incendi.

Il cordoglio per la morte del vigile del fuoco

L’assessore regionale alla Sicurezza e alla Protezione civile, Romano La Russa, ha espresso il cordoglio della Lombardia per la morte di Alessandro Marchì, capo reparto dei Vigili del fuoco deceduto durante le operazioni di spegnimento di un incendio di vegetazione in provincia di Caltanissetta.

La Russa ha rivolto la vicinanza dell’amministrazione regionale alla famiglia, ai colleghi e all’intero Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, richiamando i rischi affrontati dagli operatori impegnati sul fronte degli incendi. La Sicilia è tra le regioni nelle quali sono attualmente presenti anche le squadre lombarde.

Il lavoro antincendio può svolgersi in aree impervie, con temperature elevate, scarsa visibilità e rapidi cambiamenti della direzione del vento. Le missioni richiedono quindi preparazione specifica, coordinamento con le strutture locali e rispetto delle procedure operative stabilite per ciascun territorio.

Aggiornato il Piano regionale antincendio

Accanto alle missioni fuori regione, la Lombardia ha aggiornato il Piano delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per il triennio 2025-2028. Il provvedimento definisce compiti, procedure e risorse destinate agli enti locali coinvolti nel sistema AIB.

Tra le attività previste figurano la mappatura delle aree attraversate dal fuoco nell’anno precedente, la raccolta e l’elaborazione dei dati, l’aggiornamento dei riferimenti normativi e la rendicontazione delle spese sostenute. Il Piano stabilisce inoltre i finanziamenti per il periodo successivo e delimita gli ambiti operativi degli enti incaricati degli interventi antincendio.

La revisione riguarda anche gli assetti standard delle squadre, i ruoli delle diverse figure professionali e le procedure da applicare durante la lotta attiva. L’obiettivo è migliorare il collegamento tra volontari, amministrazioni locali, strutture regionali, Vigili del fuoco e autorità responsabili della gestione delle emergenze.

Prevenzione rafforzata durante la stagione estiva

Le temperature elevate e la siccità aumentano la vulnerabilità di boschi, campagne e aree vicine ai centri abitati. La Regione ha quindi richiamato la necessità di mantenere elevato il livello di sorveglianza e di intervenire rapidamente sulle prime segnalazioni, prima che le fiamme possano estendersi.

Secondo La Russa, la mobilitazione dei 258 volontari dimostra la capacità del sistema lombardo di operare anche fuori dai confini regionali, mettendo a disposizione esperienza e professionalità nei territori in difficoltà. La crescita del contingente rispetto alle due stagioni precedenti conferma l’ampliamento della partecipazione lombarda ai programmi nazionali di collaborazione.

Le missioni proseguiranno fino al 22 agosto, data prevista per la conclusione del servizio nel Gargano. Nel frattempo, le squadre resteranno a disposizione delle strutture operative locali per le attività assegnate nei rispettivi territori.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.