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Varese, bando Talenti: fino a 56mila euro per le PMI

27/07/2026

Varese, bando Talenti: fino a 56mila euro per le PMI

Le piccole e medie imprese della provincia di Varese possono presentare domanda per il bando regionale “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”, misura che finanzia l’assunzione di dottori di ricerca destinati a progetti di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica. Regione Lombardia ha stanziato 7 milioni di euro; le richieste sono aperte dalle ore 10 del 15 luglio 2026 e vengono valutate a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse.

Il bando collega ricerca universitaria e imprese

La misura è rivolta alle PMI lombarde che intendono inserire nel proprio organico personale altamente qualificato, trasformando conoscenze scientifiche, prototipi e risultati della ricerca applicata in nuovi prodotti, servizi, tecnologie o processi aziendali.

I progetti dovranno rafforzare la capacità innovativa dell’impresa e riguardare ambiti coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente della Lombardia. Tra gli obiettivi figurano lo sviluppo tecnologico, la ricerca industriale, la digitalizzazione, l’economia circolare e la sostenibilità ambientale.

Il bando vuole creare rapporti più stabili tra aziende, università e centri di ricerca, facilitando l’ingresso nel sistema produttivo di competenze che spesso rimangono concentrate nel mondo accademico. Per le imprese varesine, caratterizzate da una presenza significativa di attività manifatturiere e servizi specializzati, l’incentivo può sostenere progetti che richiedono professionalità scientifiche difficili da reperire.

Chi può essere assunto dalle aziende

La figura inserita nell’impresa deve essere in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso un’università pubblica, un ateneo non statale riconosciuto o un istituto universitario a ordinamento speciale.

Il ricercatore deve inoltre aver concluso da non più di dodici mesi una collaborazione a termine con un organismo di ricerca, formalmente assegnata per lo svolgimento di attività scientifiche. Il requisito serve a concentrare la misura su persone che provengono direttamente da percorsi di ricerca e che possono trasferire alle aziende competenze, metodi e conoscenze maturate in ambito accademico.

L’assunzione può avvenire con contratto a tempo indeterminato oppure determinato. Per i rapporti a termine è richiesta una durata minima di diciotto mesi. Sono ammessi anche contratti a tempo parziale, con contributi e soglie economiche riproporzionati rispetto all’orario di lavoro.

Ogni impresa può richiedere l’agevolazione per una sola nuova figura professionale. Il contratto deve essere collegato a un progetto aziendale nel quale siano indicati gli obiettivi di innovazione, le competenze richieste e il ruolo attribuito al ricercatore.

Contributi del 70% per i contratti stabili

L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto. Per le assunzioni a tempo indeterminato copre il 70% delle spese ammesse per le prime 24 mensilità, con un importo massimo pari a 56mila euro su base annua nel caso di un contratto a tempo pieno.

Per le assunzioni a tempo determinato, il contributo copre invece il 60% dei costi ammissibili per le prime dodici mensilità, fino a un massimo di 48mila euro su base annua per un rapporto full time.

La retribuzione annua lorda prevista dal contratto non può essere inferiore a 45mila euro per un’assunzione a tempo pieno. La soglia è stata fissata per assicurare un inquadramento economico coerente con l’elevata qualificazione richiesta ai candidati.

Tra le spese finanziabili rientrano il costo diretto del personale, i contributi previdenziali, i premi assicurativi, i ratei delle mensilità aggiuntive e il trattamento di fine rapporto. È riconosciuta anche una quota forfettaria per i costi indiretti connessi al progetto.

Domande online fino a esaurimento delle risorse

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La procedura resterà formalmente disponibile fino alle 23.59 del 31 dicembre 2028, ma potrà interrompersi prima qualora la dotazione finanziaria venga interamente assegnata.

Le imprese devono essere regolarmente costituite e attive, possedere o impegnarsi ad aprire una sede operativa in Lombardia e risultare in regola con gli obblighi contributivi, assicurativi e con le altre condizioni stabilite dall’avviso.

La selezione a sportello rende determinante la tempestività della domanda, ma non elimina la valutazione del progetto. Regione Lombardia verificherà la presenza dei requisiti, la coerenza dell’assunzione con gli obiettivi del bando e la capacità della proposta di favorire un effettivo trasferimento di conoscenze all’interno dell’impresa.

Il programma offre alle PMI varesine una possibilità di sostenere il costo iniziale di profili altamente specializzati, rafforzando nello stesso tempo il collegamento tra il sistema produttivo locale e il mondo della ricerca.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to