Lombardia, oltre 11 milioni per 30 progetti agricoli
27/07/2026
Regione Lombardia finanzierà 30 progetti di innovazione agricola con risorse complessive superiori a 11 milioni di euro. Gli interventi riguarderanno economia circolare, intelligenza artificiale, benessere animale, sicurezza alimentare, digitalizzazione e agricoltura di montagna. I fondi rientrano nelle misure SRG01 e SRG08 del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Politica agricola comune 2023-2027.
Diciassette gruppi operativi finanziati con 7,23 milioni
L’intervento SRG01, denominato “Sostegno Gruppi operativi PEI AGRI”, ammette definitivamente a finanziamento 17 progetti, per un valore complessivo di 7,23 milioni di euro. Undici iniziative, sostenute con 4,69 milioni, sono dedicate alle tematiche ambientali; altre sei, per 2,54 milioni, puntano a migliorare la competitività delle imprese agricole.
I gruppi operativi riuniscono aziende, organismi di ricerca, associazioni e altri soggetti della filiera. Il loro compito è sviluppare soluzioni applicabili nei campi e negli allevamenti, favorendo il passaggio dalla sperimentazione scientifica all’impiego concreto da parte degli operatori.
Tra i progetti ammessi figura FERTICOM_ZOO, promosso dall’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia e finanziato con 418.862 euro. L’iniziativa svilupperà sistemi per trasformare reflui zootecnici e digestati in fertilizzanti commerciali, riducendo l’utilizzo di concimi di sintesi e valorizzando materiali prodotti negli allevamenti.
Le attività saranno rivolte soprattutto alle aree a forte vocazione zootecnica delle province di Mantova e Cremona, dove la gestione dei reflui rappresenta una delle questioni centrali per la sostenibilità ambientale e produttiva.
Fertilizzanti organici e intelligenza artificiale
ARAL coordinerà anche Circular Boost, finanziato con 448.938 euro. Il progetto sperimenterà fertilizzanti organici ricavati dal digestato compostato e dal vermicompost, destinati alle coltivazioni di pomodoro da industria e alle insalate di quarta gamma.
L’obiettivo è migliorare la fertilità dei terreni e recuperare risorse già disponibili all’interno delle filiere agricole, limitando la quantità di sottoprodotti da smaltire. Il modello proposto collega così produttività, economia circolare e riduzione della dipendenza da fertilizzanti esterni.
L’Università degli Studi di Milano guiderà invece FRESCO4.0, sostenuto con 445.353 euro. Il progetto introdurrà sistemi di intelligenza artificiale nella filiera avicola per controllare la qualità delle produzioni e affiancherà agli strumenti digitali nuovi protocolli nutrizionali dedicati al benessere degli animali.
L’impiego delle tecnologie consentirà di raccogliere e analizzare dati provenienti dagli allevamenti, individuando più rapidamente eventuali criticità e supportando le decisioni degli operatori. La sperimentazione punta a rendere i processi più precisi, verificabili e coerenti con gli standard di sicurezza e qualità.
Tredici azioni pilota sostenute dall’intervento SRG08
La misura SRG08, dedicata alle azioni pilota e al collaudo dell’innovazione, finanzierà 13 iniziative per una spesa complessiva di 4,8 milioni di euro. I contributi pubblici assegnati ammontano a 3,84 milioni.
Sette progetti, per 2,05 milioni, riguarderanno la sostenibilità ambientale, mentre sei interventi riceveranno 1,79 milioni per rafforzare la competitività del settore primario. Le iniziative dovranno verificare sul campo l’efficacia delle tecnologie e delle metodologie proposte, misurandone i risultati prima di una possibile applicazione su scala più ampia.
Tra i progetti selezionati compare BioWel, promosso dal Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina con un finanziamento di 392.946 euro. L’attività sperimenterà strumenti destinati a migliorare il benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti.
Il progetto SAFE-TOMATO, coordinato dal Consorzio Casalasco del Pomodoro e sostenuto con 399.480 euro, svilupperà nuove strategie per prevenire la contaminazione del pomodoro da industria causata dalle micotossine. Il percorso mira ad aumentare la sicurezza alimentare e a ridurre il ricorso ai trattamenti chimici.
Tecnologie digitali per la frutticoltura valtellinese
L’intervento SRG08 sosterrà anche DIVA, acronimo di “Tecnologie Digitali, Innovazione Varietale e gestione post-raccolta”. Il progetto della cooperativa sociale Il Sentiero riceverà 345.105 euro e sarà dedicato alla frutticoltura della Valtellina e alle aziende agricole di montagna.
Le attività comprenderanno l’introduzione di nuove varietà, sistemi digitali per il controllo delle colture, strumenti per la gestione intelligente dell’irrigazione e soluzioni innovative per la conservazione dei prodotti dopo la raccolta.
La sperimentazione dovrà aiutare le imprese a utilizzare in modo più efficiente acqua e risorse, ridurre le perdite e migliorare la qualità commerciale della produzione. Il progetto intende inoltre sostenere la permanenza delle aziende nelle aree montane, dove condizioni climatiche, pendenze e costi di gestione rendono più complessa l’attività agricola.
I fondi diventano definitivi dopo il via libera europeo
L’ammissione finale dei progetti è stata resa possibile dall’approvazione, da parte della Commissione europea, dell’Emendamento E7 al Piano strategico della Pac 2023-2027. Il passaggio ha consentito di trasformare in definitive le domande che erano state inizialmente accolte con riserva.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha indicato l’innovazione come uno strumento necessario per affrontare le trasformazioni climatiche, produttive ed economiche del settore.
Secondo Beduschi, il finanziamento mette in relazione imprese, ricerca e territorio, sostenendo soluzioni capaci di migliorare la produttività e, nello stesso tempo, la tutela ambientale. I progetti coinvolgono comparti differenti, dalla zootecnia alle produzioni ortofrutticole, fino alle attività sviluppate nelle vallate alpine.
La Regione punta così ad accelerare il trasferimento delle conoscenze nelle aziende agricole lombarde, evitando che i risultati della ricerca rimangano confinati alla fase sperimentale. I 30 interventi finanziati dovranno tradurre tecnologie, dati e nuovi modelli organizzativi in strumenti utilizzabili direttamente dagli agricoltori e dagli allevatori.
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