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Varese, attivo il primo Cold Spot contro il caldo

17/07/2026

Varese, attivo il primo Cold Spot contro il caldo

La Casa di Comunità di Varese ospita il primo Cold Spot attivato dall’Asst Sette Laghi per assistere anziani, persone fragili e cittadini vulnerabili durante le giornate caratterizzate da temperature elevate. Il presidio è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 19, senza necessità di prenotazione, e offre un ambiente climatizzato, una valutazione sanitaria iniziale e gli accertamenti di primo livello utili a individuare eventuali condizioni di rischio.

Assistenza senza appuntamento dalle 8 alle 19

Il servizio è rivolto alle persone che presentano sintomi legati al caldo, ma le cui condizioni non richiedono un accesso immediato al Pronto Soccorso. Tra i possibili segnali rientrano debolezza, disidratazione, capogiri, affaticamento e malesseri che possono aggravarsi rapidamente nei soggetti anziani o affetti da patologie croniche.

I cittadini possono raggiungere direttamente il Cold Spot oppure essere indirizzati dal proprio medico di assistenza primaria. L’accesso può avvenire anche su indicazione del servizio di Continuità assistenziale, contattabile attraverso il numero europeo 116117.

Il presidio è gestito da un’équipe multiprofessionale composta da medico e infermiere. Dopo la prima valutazione clinica e assistenziale, il personale può eseguire gli accertamenti previsti, fornire indicazioni e orientare la persona verso il percorso sanitario più adatto.

Collegamento diretto con il Pronto Soccorso

Qualora durante la visita emergano condizioni che richiedono ulteriori approfondimenti o cure ospedaliere, il Cold Spot può attivare il collegamento con il Pronto Soccorso di riferimento. Il servizio punta così a intercettare precocemente i malesseri provocati dalle alte temperature e, nello stesso tempo, a ridurre gli accessi impropri alle strutture di emergenza.

L’iniziativa recepisce le indicazioni della Regione Lombardia per la gestione dell’emergenza caldo e rafforza la rete territoriale prevista dal decreto ministeriale 77 del 2022. Il modello coinvolge Case di Comunità, servizi sanitari, amministrazioni locali, medici di famiglia e realtà impegnate nell’assistenza delle persone vulnerabili.

Protezione Civile e Croce Rossa nella rete di supporto

All’attivazione partecipano il Dipartimento di Prevenzione e la Direzione assistenziale delle professioni sanitarie e sociali dell’Asst Sette Laghi, i Comuni, gli Ambiti territoriali, il Punto unico di accesso, la Centrale operativa territoriale e gli Infermieri di famiglia e di comunità.

La Provincia di Varese, attraverso il Nucleo di Protezione Civile, garantirà il supporto logistico previsto dal Piano Caldo. Tra le attività indicate rientra la fornitura di acqua alle persone accolte negli spazi dedicati e, quando necessario, direttamente al domicilio.

La Croce Rossa Italiana si occuperà invece dei trasferimenti non urgenti dall’abitazione alla Casa di Comunità e del rientro al domicilio. Potrà inoltre accompagnare i pazienti dal Cold Spot al Pronto Soccorso. Restano esclusi i trasporti di emergenza e urgenza, per i quali deve essere contattato il numero unico 112.

Servizio previsto anche alla Casa di Comunità di Luino

Un ruolo centrale sarà svolto dai servizi sociali comunali e dai medici di assistenza primaria, chiamati a individuare le persone maggiormente esposte e a indirizzarle al presidio prima che il malessere si aggravi. La collaborazione territoriale dovrebbe facilitare la presa in carico degli anziani soli e dei cittadini con difficoltà negli spostamenti o nella gestione quotidiana delle terapie.

L’apertura nella Casa di Comunità di Varese costituisce la prima fase del programma dell’Asst Sette Laghi. L’azienda sanitaria ha già previsto l’estensione del servizio alla Casa di Comunità di Luino, sulla quale saranno diffuse successivamente informazioni relative alla data di attivazione e alle modalità di accesso.

Materiali informativi dedicati al funzionamento dei Cold Spot saranno messi a disposizione dei cittadini, dei Comuni e degli enti del territorio, per rendere riconoscibile il servizio e favorirne l’utilizzo da parte delle persone più vulnerabili durante il periodo estivo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to