Gallarate, minaccia un poliziotto con una pistola replica: denunciato
15/10/2026
Un ventiseienne italiano residente a Gallarate è stato denunciato dalla Polizia di Stato dopo aver presumibilmente minacciato un agente fuori servizio mostrando una pistola replica durante un episodio avvenuto nella tarda serata del 10 ottobre nei pressi del Cinelandia. Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato cittadino, avrebbe affiancato con la propria automobile quella del poliziotto, esibendo un oggetto apparentemente identico a un'arma da fuoco, prima di allontanarsi a forte velocità. Gli accertamenti successivi hanno consentito di individuare il conducente e recuperare una riproduzione di una Beretta 92 FS priva del tappo rosso. Nei suoi confronti sono scattate denunce per minaccia aggravata e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, oltre a sanzioni per violazioni del Codice della Strada.
Gallarate, auto a zig-zag e minaccia vicino al Cinelandia
L'episodio si è verificato nella tarda serata di sabato 10 ottobre, quando un agente in servizio al Commissariato di Gallarate, ma in quel momento libero da impegni lavorativi, stava guidando la propria automobile per andare a riprendere il figlio.
Durante il tragitto, nei pressi del Cinelandia, il poliziotto ha notato una vettura che procedeva in maniera irregolare, spostandosi a zig-zag e invadendo la corsia riservata al senso di marcia opposto.
Di fronte al rischio di una possibile collisione, l'agente ha utilizzato i fari abbaglianti per segnalare al conducente la pericolosità della manovra.
Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, la reazione dell'automobilista sarebbe stata immediata: anziché proseguire regolarmente, avrebbe affiancato il veicolo del poliziotto e mostrato un oggetto che, per aspetto e caratteristiche, sembrava una vera pistola.
Il gesto sarebbe stato compiuto con finalità intimidatorie. Subito dopo, il conducente si sarebbe allontanato accelerando bruscamente e ripartendo a velocità sostenuta.
La targa annotata dall'agente permette di identificare il conducente
Nonostante la rapidità dell'accaduto, il poliziotto è riuscito a memorizzare il numero di targa dell'automobile utilizzata dal giovane.
L'informazione è stata determinante per gli accertamenti avviati dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallarate, che hanno ricostruito gli elementi utili all'identificazione del conducente.
Le verifiche hanno portato a individuare un cittadino italiano di 26 anni, residente nella stessa città.
Gli operatori hanno quindi proceduto a una perquisizione d'iniziativa nei confronti del giovane, allo scopo di verificare la presenza dell'oggetto mostrato durante l'episodio.
L'attività ha consentito di rinvenire una pistola replica, successivamente identificata come una riproduzione fedele del modello Beretta 92 FS.
Recuperata una replica della Beretta 92 FS senza tappo rosso
L'oggetto trovato dagli agenti riproduceva l'aspetto di una pistola Beretta 92 FS ed era privo del tappo rosso, elemento distintivo comunemente utilizzato per rendere riconoscibili alcune riproduzioni di armi.
La somiglianza con una pistola autentica avrebbe contribuito, secondo gli investigatori, a rendere intimidatorio il comportamento contestato al ventiseienne.
La Polizia di Stato ha ricondotto il rinvenimento agli accertamenti sull'episodio avvenuto nei pressi del cinema, durante il quale l'oggetto sarebbe stato esibito all'agente.
Il comunicato non indica che il giovane abbia esploso colpi né riferisce il ritrovamento di un'arma da fuoco autentica. L'oggetto individuato durante la perquisizione viene descritto espressamente come una replica.
Denuncia per minaccia aggravata e violazioni del Codice della Strada
Al termine degli accertamenti, il ventiseienne è stato denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di minaccia aggravata e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Nei suoi confronti sono state inoltre contestate numerose violazioni del Codice della Strada, relative alle condotte di guida rilevate nell'ambito della ricostruzione dell'episodio.
La posizione del giovane è stata segnalata anche alle autorità competenti per la revisione della patente di guida. Si tratta di un procedimento amministrativo distinto dalle contestazioni penali, finalizzato alle verifiche previste dalla normativa.
La denuncia non equivale a una condanna: le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Avviata la procedura per il D.A.Spo fuori contesto
La vicenda potrebbe avere ulteriori conseguenze sul piano delle misure di prevenzione personali.
La Polizia di Stato ha infatti comunicato l'avvio dell'istruttoria finalizzata alla possibile emissione di un D.A.Spo cosiddetto “fuori contesto” nei confronti del ventiseienne.
Questa misura può essere valutata, nei casi previsti dalla legge, anche in relazione a determinate condotte commesse al di fuori delle manifestazioni sportive.
Al momento, secondo quanto riferito dal Commissariato, risulta avviata la fase istruttoria. Non viene quindi comunicata l'adozione definitiva del provvedimento.
Gli accertamenti della Polizia di Stato hanno così portato all'identificazione del conducente, al recupero della pistola replica e alla contestazione delle violazioni ritenute rilevanti sotto il profilo penale e amministrativo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to