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Gallarate, aggredisce ex compagno e anziano: donna in carcere

05/08/2026

Gallarate, aggredisce ex compagno e anziano: donna in carcere

Una donna sottoposta all’affidamento in prova ai servizi sociali è stata rintracciata dalla Polizia di Stato di Gallarate e condotta in carcere dopo la sospensione della misura alternativa. Il provvedimento è stato emesso dal magistrato di Sorveglianza sulla base delle condotte contestate alla donna durante una violenta lite avvenuta il 16 luglio in un locale di via Pegoraro, dove sarebbero stati aggrediti l’ex compagno e l’anziano padre dell’uomo.

La lite nel bar dell’ex compagno

L’intervento della Volante è scattato intorno alle 20.40, dopo la segnalazione di una colluttazione all’interno e nelle vicinanze di un esercizio pubblico. Una volta raggiunto il locale, gli agenti hanno identificato le persone coinvolte e avviato gli accertamenti per ricostruire la sequenza degli episodi.

Le testimonianze raccolte e le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza del bar hanno permesso agli investigatori di esaminare le diverse fasi della lite. Secondo la ricostruzione del Commissariato, la donna si sarebbe presentata nel locale in uno stato di alterazione psicofisica attribuito all’assunzione di bevande alcoliche.

Quando il titolare, suo ex compagno, avrebbe tentato di farla allontanare, la donna avrebbe reagito insultandolo e colpendolo con diversi schiaffi al volto. Lo scontro si sarebbe poi spostato nei pressi dell’abitazione del padre dell’uomo e, successivamente, ancora davanti al bar.

Colpito anche il padre anziano del titolare

Durante la nuova fase dell’aggressione, la donna avrebbe colpito al volto anche l’anziano padre dell’ex compagno, facendolo cadere a terra. L’intervento di alcune persone presenti avrebbe impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

Gli accertamenti hanno riguardato anche quanto accaduto subito dopo. Il titolare del locale avrebbe ricevuto gravi minacce e sarebbe stato esposto a un tentativo di investimento mentre si trovava sulla carreggiata. Alla guida dell’automobile si trovava un’altra persona, successivamente identificata dagli agenti attraverso le testimonianze e gli ulteriori elementi acquisiti.

Al termine dell’attività investigativa, la donna e il conducente del veicolo sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per percosse e minaccia grave. All’automobilista sono state contestate anche le tentate lesioni in relazione alla manovra compiuta sulla strada.

Sospeso l’affidamento in prova ai servizi sociali

Al momento dell’episodio la donna stava eseguendo una precedente condanna attraverso l’affidamento in prova ai servizi sociali. Tale beneficio consente di scontare la pena fuori dal carcere, nel rispetto di specifiche prescrizioni e sotto il controllo degli organismi competenti.

Il Commissariato di Gallarate, valutata la gravità dei comportamenti accertati e la presunta violazione delle condizioni imposte, ha trasmesso al magistrato di Sorveglianza una richiesta di aggravamento della misura. L’istanza è stata accolta con un provvedimento che ha disposto la sospensione dell’affidamento e la prosecuzione della pena in un istituto penitenziario.

Gli agenti hanno quindi rintracciato la donna, le hanno notificato l’ordine restrittivo e l’hanno accompagnata in carcere. Le contestazioni relative alla lite restano sottoposte agli accertamenti dell’autorità giudiziaria: la responsabilità delle persone denunciate potrà essere stabilita definitivamente soltanto al termine del procedimento penale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.