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Siccità in Lombardia, deficit idrico e risorse sotto pressione: la situazione resta critica

25/08/2026

Siccità in Lombardia, deficit idrico e risorse sotto pressione: la situazione resta critica

La Lombardia continua a fare i conti con una situazione idrica complessa. Il calo delle riserve d’acqua, le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni hanno determinato un deficit significativo rispetto alla media del periodo, mettendo sotto pressione il sistema agricolo e la gestione delle risorse regionali.

Secondo gli ultimi aggiornamenti sulla disponibilità idrica regionale, il deficit complessivo delle riserve si mantiene su livelli elevati. La situazione resta monitorata attraverso il Tavolo regionale permanente per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica, che coinvolge Regione Lombardia, consorzi di bonifica, gestori dei grandi laghi, associazioni agricole ed enti competenti.

Risorse idriche ridotte e bacini sotto osservazione

Il quadro regionale evidenzia criticità differenti a seconda dei territori. I bacini del Ticino, Adda, Oglio e Brembo risultano tra quelli maggiormente interessati dalla riduzione delle disponibilità idriche, mentre il sistema Garda-Mincio presenta condizioni relativamente meno difficili rispetto agli altri territori.

La situazione è legata soprattutto a una stagione invernale caratterizzata da poche nevicate e a una primavera con disponibilità d’acqua inferiore alla media. Le temperature elevate hanno inoltre accelerato lo scioglimento della neve accumulata in montagna, riducendo i contributi naturali ai corsi d’acqua.

Nel corso dei mesi estivi la Regione ha adottato una gestione prudente della risorsa idrica, coordinandosi con i gestori degli impianti idroelettrici per garantire maggiori rilasci d’acqua destinati soprattutto all’agricoltura.

Agricoltura e gestione dell’acqua: il monitoraggio continua

Il settore agricolo resta uno degli ambiti maggiormente interessati dalla situazione. La disponibilità idrica inferiore alla media ha richiesto una gestione condivisa tra istituzioni, consorzi e operatori del comparto per garantire la continuità delle irrigazioni e salvaguardare le colture.

Nonostante le difficoltà, il coordinamento tra gli enti coinvolti ha consentito di mantenere una maggiore disponibilità rispetto alla grave crisi del 2022, quando il deficit aveva raggiunto livelli ancora più elevati.

Le autorità regionali hanno spiegato che, pur in presenza di una condizione critica, al momento non sono state rilevate le condizioni tecniche e normative per dichiarare lo stato di crisi o di emergenza nazionale. La situazione resta comunque sotto osservazione con aggiornamenti continui sull’evoluzione delle riserve.

Interventi e prospettive per i prossimi mesi

La gestione della risorsa idrica rimane una priorità per Regione Lombardia, che prosegue il confronto con tutti i soggetti interessati per individuare soluzioni utili a fronteggiare eventuali ulteriori criticità.

Tra le azioni adottate rientrano gli accordi con i gestori idroelettrici per aumentare temporaneamente i rilasci nei principali bacini e sostenere le esigenze irrigue dei territori agricoli.

Il monitoraggio continuerà nelle prossime settimane, con particolare attenzione all’andamento delle precipitazioni, ai livelli dei laghi e alla disponibilità complessiva delle riserve regionali. L’obiettivo resta quello di garantire un equilibrio tra tutela dell’ambiente, necessità agricole e utilizzo sostenibile dell’acqua.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.