Gallarate, evade dai domiciliari e aggredisce due persone
03/08/2026
Un uomo di 34 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Gallarate dopo due aggressioni avvenute nella serata del 29 luglio, prima in un bar e poi all’interno di un esercizio commerciale etnico di via Puricelli. Lo straniero, già sottoposto alla detenzione domiciliare, è accusato di evasione e lesioni personali. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto la custodia cautelare nella Casa circondariale di Busto Arsizio.
L’intervento dopo la segnalazione di una violenta lite
La pattuglia della Squadra Volante del Commissariato è intervenuta intorno alle 18.50, su indicazione della Sala operativa, per una lite segnalata all’interno di un negozio. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato un uomo con gli abiti intrisi di sangue, mentre l’altro soggetto coinvolto si era appena allontanato attraverso l’uscita posteriore dell’attività.
I poliziotti hanno delimitato l’area e avviato immediatamente le ricerche. Il fuggitivo è stato individuato poco dopo nel cortile interno adiacente al negozio, mentre tentava di allontanarsi, ed è stato bloccato.
Dagli accertamenti è emerso che il trentaquattrenne avrebbe lasciato senza autorizzazione l’abitazione nella quale avrebbe dovuto osservare la misura cautelare degli arresti domiciliari. La sua presenza in via Puricelli ha quindi determinato anche la contestazione del reato di evasione.
Prima l’aggressione alla barista
La ricostruzione è stata condotta dal personale dell’Ufficio Controllo del Territorio attraverso le testimonianze raccolte, le querele presentate dalle persone coinvolte e l’esame delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, poco prima dell’intervento il trentaquattrenne sarebbe entrato in un bar situato nelle vicinanze, in apparente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol. All’interno avrebbe infastidito la barista rivolgendole espressioni volgari.
Quando la donna avrebbe manifestato l’intenzione di chiamare le forze dell’ordine, l’uomo l’avrebbe colpita con un pugno al volto. L’aggressione sarebbe stata interrotta dall’intervento di un cliente, che si sarebbe posto a difesa della lavoratrice costringendo il sospettato ad allontanarsi dal locale.
La sbarra metallica usata nel secondo locale
Subito dopo, il trentaquattrenne sarebbe entrato nell’esercizio commerciale etnico di via Puricelli. Qui, senza che dagli accertamenti sia emerso un motivo apparente, avrebbe aggredito un altro cittadino straniero.
Durante la colluttazione avrebbe recuperato nei pressi della cassa una sbarra metallica, utilizzandola per colpire l’uomo alla testa. Quando gli agenti sono arrivati, la persona ferita presentava evidenti tracce di sangue sugli indumenti, mentre il presunto aggressore aveva già tentato la fuga dal retro.
Le immagini di videosorveglianza e le dichiarazioni acquisite hanno consentito agli investigatori di ricostruire la sequenza delle due aggressioni e di collegare il fermato sia all’episodio avvenuto nel bar sia a quello verificatosi nel negozio.
Arresto convalidato e trasferimento in carcere
L’uomo è stato arrestato con le accuse di evasione, lesioni personali aggravate dall’uso di un oggetto atto a offendere ai danni dell’uomo colpito nel negozio e lesioni personali nei confronti della barista.
Dopo gli accertamenti è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura di Varese, dove è rimasto in attesa del giudizio direttissimo. Nel corso dell’udienza celebrata la mattina successiva, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Il trentaquattrenne è stato quindi accompagnato nella Casa circondariale di Busto Arsizio. Le accuse formulate nei suoi confronti dovranno essere esaminate nel successivo procedimento giudiziario: la responsabilità penale potrà essere considerata accertata soltanto in presenza di una sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to