Autonomia Lombardia, avviato l’esame delle intese con il Governo
27/08/2026
È entrato nella fase di esame in Consiglio regionale il percorso sulle ulteriori forme di autonomia della Lombardia. La commissione Affari istituzionali ed Enti locali e la commissione speciale Autonomie e Riordino delle Autonomie locali hanno avviato i lavori sui due schemi d’intesa tra Governo e Regione che riguardano protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute. Sullo stesso dossier si è riunito anche il Comitato per le Autonomie Locali, chiamato a esprimere il proprio parere nell’ambito dell’iter istituzionale.
Gli schemi d’intesa arrivano nelle commissioni regionali
Alla seduta ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza. In collegamento video sono intervenuti anche l’assessore al Welfare Guido Bertolaso e l’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.
Piazza ha ripercorso le principali tappe del processo avviato in Lombardia, partendo dal voto del Consiglio regionale del febbraio 2015 che portò anche all’indizione del referendum consultivo. La consultazione si svolse il 22 ottobre 2017 e, secondo i dati richiamati durante la commissione, il 95,1% dei voti validi espressi fu favorevole alla richiesta di maggiore autonomia.
Il sottosegretario ha ricordato inoltre il passaggio parlamentare degli schemi d’intesa, esaminati da Camera e Senato nel luglio scorso, sottolineando il coinvolgimento del Consiglio regionale durante le differenti fasi dell’iter.
Protezione civile, salute e previdenza tra le materie interessate
Il confronto riguarda l’attribuzione alla Lombardia di ulteriori competenze nelle materie indicate negli accordi con il Governo. Tra queste figurano la protezione civile e la tutela della salute, insieme alle professioni e alla previdenza complementare e integrativa.
Secondo la posizione espressa dalla Giunta regionale, il percorso dovrebbe consentire una gestione maggiormente vicina al territorio di alcune funzioni amministrative, con l’obiettivo dichiarato di aumentare l’efficienza e ridurre i passaggi burocratici.
Piazza ha inoltre richiamato il confronto sviluppato nel corso del tempo con amministrazioni locali, organizzazioni e rappresentanti delle realtà economiche e sociali lombarde. Tra gli strumenti utilizzati per raccogliere osservazioni e proposte è stato citato il Patto per lo sviluppo, attraverso il quale sono stati organizzati incontri con i diversi soggetti interessati dalla riforma.
Nuova riunione il 2 settembre, voto possibile il 10
Il calendario prevede un nuovo passaggio già mercoledì 2 settembre, quando le commissioni di Palazzo Pirelli torneranno a riunirsi congiuntamente. L’obiettivo sarà mettere a punto e approvare un testo di risoluzione da sottoporre successivamente all’esame dell’Aula.
Anche il Comitato per le Autonomie Locali dovrà pronunciarsi sugli schemi d’intesa. Il parere del CAL è obbligatorio nell’ambito della procedura, pur non essendo vincolante per la decisione finale del Consiglio regionale.
Il voto dell’assemblea lombarda è previsto all’inizio di settembre e potrebbe arrivare già nella seduta del 10 settembre. Il passaggio in Aula rappresenterà quindi una nuova tappa dell’iter istituzionale sulle competenze aggiuntive richieste dalla Lombardia nelle materie oggetto delle intese con il Governo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to