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Varese, al via “Donne, Lavoro, Impresa”: un percorso per valorizzare il talento femminile

09/03/2026

Varese, al via “Donne, Lavoro, Impresa”: un percorso per valorizzare il talento femminile

Nel dibattito sul futuro del lavoro emerge con chiarezza una questione che riguarda competitività economica, giustizia sociale e sviluppo territoriale: la piena valorizzazione delle competenze femminili. Da questa consapevolezza nasce “Donne, Lavoro, Impresa”, un programma promosso dalla Camera di Commercio di Varese, attraverso il suo Comitato per l’Imprenditoria Femminile, in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Varese e con l’associazione Women Empowerment Varese APS.

Il progetto, sostenuto anche dalla Provincia di Varese, propone un ciclo di sei incontri tematici che si svolgeranno tra marzo e ottobre 2026 negli spazi di Ville Ponti, centro congressi della Camera di Commercio, e nelle sedi istituzionali provinciali. L’obiettivo è ambizioso: rafforzare la presenza delle donne nel mercato del lavoro e promuovere una cultura dell’equilibrio di genere capace di incidere concretamente sulla crescita economica del territorio.

Il lavoro femminile tra potenziale e divari ancora aperti

I dati disponibili delineano una realtà articolata. In provincia di Varese le donne rappresentano il 51% della popolazione residente, ma la loro partecipazione al mercato del lavoro resta inferiore rispetto a quella maschile. Il tasso di occupazione femminile si attesta al 62%, mentre quello degli uomini raggiunge il 76%, con uno scarto di 14 punti percentuali.

Il divario non riguarda soltanto l’accesso all’occupazione, ma anche percorsi di carriera, livelli retributivi e condizioni di conciliazione tra vita professionale e familiare. Temi complessi che richiedono strumenti concreti, analisi approfondite e momenti di confronto tra istituzioni, imprese e società civile.

Proprio per questo il primo appuntamento del ciclo, in programma martedì 31 marzo 2026 alle ore 16.30 a Ville Ponti, offrirà una lettura dei principali indicatori demografici e occupazionali del territorio, aprendo una riflessione sulle prospettive del lavoro femminile nella provincia.

L’imprenditoria femminile nel territorio varesino

Un quadro interessante emerge anche dall’analisi delle imprese guidate da donne. Secondo i dati dell’osservatorio economico OsserVa, alla fine del 2025 in provincia di Varese risultano circa 12.000 imprese femminili, pari al 21% del totale delle aziende locali. Un valore leggermente superiore alla media lombarda, che si attesta al 19,9%.

Le nuove iscrizioni mostrano una dinamica incoraggiante: una impresa su quattro nasce a guida femminile, quota che cresce ulteriormente quando si osserva il segmento delle imprese giovanili.

L’identikit dell’imprenditoria femminile evidenzia alcune caratteristiche specifiche. Le imprese guidate da donne presentano una maggiore presenza di realtà giovanili e straniere rispetto a quelle maschili e mostrano una dimensione mediamente più contenuta: circa tre addetti per impresa, contro 4,14 nelle aziende guidate da uomini.

Sul piano settoriale, la presenza femminile resta particolarmente forte nei servizi: 67% nei servizi alla persona e 46,9% nell’assistenza sociale. Parallelamente si osserva una crescita progressiva nei settori tecnici e professionali, ambiti nei quali la presenza femminile sta guadagnando spazio.

Accanto all’imprenditoria si colloca anche il contributo delle libere professioni, dove si contano circa 11.000 professioniste, pari al 40% del totale.

Incontri e strumenti per promuovere l’equilibrio di genere

Il percorso “Donne, Lavoro, Impresa” affronterà una serie di temi centrali per la qualità del lavoro: partecipazione femminile al mercato occupazionale, parità salariale, leadership, imprenditorialità, conciliazione tra vita privata e professionale, fino alle questioni legate al mobbing e alle molestie nei contesti lavorativi.

Secondo Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese, valorizzare il talento femminile rappresenta anche una risposta concreta al problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro che interessa molte imprese. Ampliare la partecipazione delle donne nel sistema produttivo significa rafforzare il capitale umano disponibile e sostenere la crescita economica locale.

L’iniziativa punta quindi a creare spazi di confronto e strumenti utili per chi lavora, per chi guida un’impresa e per chi si affaccia al mercato professionale, con l’obiettivo di costruire un contesto lavorativo più equo, capace di riconoscere competenze e merito.

La collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: una rete di attori che condividono l’idea che l’uguaglianza di opportunità non sia soltanto un principio sociale, ma anche una leva di sviluppo per l’intera comunità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.