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Lombardia, acqua per l’agricoltura: riduzioni dal 21 giugno

15/06/2026

Lombardia, acqua per l’agricoltura: riduzioni dal 21 giugno

Le riserve idriche lombarde restano sotto la media storica, nonostante un lieve miglioramento registrato nelle ultime settimane grazie alle piogge e all’accumulo nei laghi e negli invasi. È quanto emerso dall’ultima seduta del Tavolo Regionale per l’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, riunito a Palazzo Lombardia alla presenza degli assessori regionali Massimo Sertori e Alessandro Beduschi, insieme ai rappresentanti del mondo agricolo, dei consorzi di bonifica, dei gestori dei grandi laghi e dei bacini idroelettrici, di Arpa, dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e dei parchi fluviali.

Riserve ancora in deficit, neve quasi esaurita

Il quadro illustrato al Tavolo mostra un deficit delle riserve idriche pari al 26,5% rispetto alla media storica. Il dato è migliorato rispetto alle settimane precedenti, ma resta significativo, soprattutto perché il manto nevoso regionale risulta inferiore del 66% ed è ormai vicino all’esaurimento.

L’assessore Massimo Sertori ha spiegato che i grandi laghi sono oggi quasi pieni, anche grazie alla gestione parsimoniosa dell’acqua adottata negli ultimi mesi. Questa condizione consentirà di affrontare la fase di massima domanda irrigua, ma le previsioni meteo indicano scarse piogge nelle prossime settimane. Per questo la Regione ha confermato la necessità di una gestione prudente della risorsa.

Nel breve periodo, i gestori dei laghi e i consorzi di bonifica e irrigazione dovranno rispondere a una richiesta d’acqua elevata, garantendo il pieno soddisfacimento almeno per la prossima settimana. Subito dopo, per evitare che la stagione irrigua si interrompa in anticipo, il Tavolo ha stabilito una riduzione concordata dell’erogazione a partire dalla settimana del 21 giugno.

Riduzioni gestite dai consorzi e adattate ai territori

La riduzione delle portate irrigue sarà gestita dai consorzi e dovrà essere applicata tenendo conto delle specificità locali, delle colture presenti e delle diverse condizioni territoriali. Il Tavolo ha definito indirizzi generali, lasciando poi ai soggetti competenti il compito di declinarli nei singoli comprensori.

L’obiettivo è utilizzare al meglio l’acqua accumulata nei laghi e negli invasi, distribuendola nel tempo per allungare il più possibile la stagione irrigua. La linea condivisa è quella della cautela: non attendere un peggioramento della situazione, ma agire in anticipo per limitare i rischi per le produzioni agricole.

Sertori ha sottolineato che non si può affidare il futuro della produzione agroalimentare a un meteo incerto. Le misure di risparmio concordate con i portatori di interesse del settore agricolo, secondo l’assessore, permetteranno di irrigare più a lungo e di preservare una risorsa che, nelle prossime settimane, potrebbe essere sottoposta a una pressione crescente.

Beduschi: monitoraggio costante per decisioni condivise

L’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi ha evidenziato il ruolo del Tavolo permanente dell’acqua come strumento fondamentale per avere un quadro aggiornato in tempo reale. Il confronto tra Regione, consorzi di bonifica, associazioni agricole, gestori idroelettrici e altri soggetti coinvolti consente di assumere decisioni condivise in una fase delicata.

Beduschi ha ricordato che la Lombardia è lontana dalla grave emergenza vissuta nel 2022, ma il ridotto innevamento invernale e le alte temperature delle ultime settimane impongono prudenza. Per questo, nella fase attuale, è stata scelta la massima disponibilità d’acqua per l’irrigazione dei campi, considerata essenziale per lo sviluppo vegetativo delle colture.

Tra le produzioni più sensibili figurano il mais e i principali cereali presenti nei territori lombardi. Nelle prossime settimane la Regione continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e, se necessario, valuterà una riduzione graduale delle portate irrigue, così da conservare le riserve e garantire acqua per un periodo più lungo.

Focus anche sulle dighe e sull’idroelettrico

Il confronto ha confermato una consapevolezza condivisa: l’acqua è una risorsa strategica che va tutelata con equilibrio, mettendo insieme fabbisogni agricoli, produzione energetica, sicurezza ambientale e interessi dei territori.

La Regione Lombardia si è impegnata ad avviare un approfondimento con Terna e con i produttori idroelettrici, per rendere compatibile l’utilizzo dell’acqua immagazzinata nelle dighe con le esigenze di produzione energetica e con il fabbisogno di volumi a valle nei momenti più importanti per l’agricoltura.

La stagione irrigua, anche per effetto dei cambiamenti climatici, tende a estendersi rispetto al passato. Per questo la gestione della risorsa richiede programmazione, dialogo costante e capacità di adattamento. Il Tavolo regionale continuerà a seguire l’evoluzione del quadro idrico, con l’obiettivo di garantire un uso sostenibile dell’acqua e proteggere le produzioni agricole lombarde.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.