Competenze e innovazione per il futuro del manifatturiero: imprese e formazione a confronto alla SMARTT Valley
03/03/2026
Alla SMARTT Valley di Daverio si è chiuso ieri un confronto che ha messo al centro una questione decisiva per il tessuto produttivo locale: quali competenze servono oggi per sostenere la crescita del manifatturiero in un contesto di trasformazione profonda.
L’incontro ha riunito imprese, rappresentanti delle istituzioni e mondo della formazione in una tavola rotonda moderata da Matteo Inzaghi. Tra i relatori, il vicepresidente di Confapi Varese Giorgio Binda, presidente nazionale di Confapi Unimatica e fondatore del gruppo blendIT, che ha posto l’accento su un nodo strategico: il capitale umano.
Innovazione digitale e attrazione dei talenti
Nel suo intervento, Binda ha sottolineato come l’adozione di strumenti innovativi – dall’automazione avanzata all’Intelligenza Artificiale – non possa essere considerata un obiettivo in sé, ma debba inserirsi in una visione più ampia, capace di valorizzare le persone.
«La vera sfida – ha osservato – non è soltanto integrare le tecnologie, ma attrarre, formare e trattenere talenti». Un passaggio che chiama in causa la responsabilità delle imprese nel costruire relazioni solide con scuole, ITS e università. «Quando l’imprenditore cambia? Quando riesce a relazionarsi con le istituzioni sul territorio. Quando entra nelle scuole, negli ITS e nelle università».
Il tema del dialogo strutturato tra sistema produttivo e sistema formativo è emerso come condizione imprescindibile per generare competenze coerenti con i nuovi scenari tecnologici e organizzativi.
Il ruolo delle associazioni e della rete territoriale
La presenza del direttore di Confapi Varese Piero Baggi e dei membri del Consiglio Direttivo Luciana Redaelli e Paola Piana ha testimoniato l’attenzione dell’associazione verso un percorso che intreccia innovazione e sviluppo locale.
Al confronto hanno partecipato anche Giacomo Mazzarino per la Camera di Commercio di Varese, Caterina Farao dell’Università dell’Insubria, Maria Postiglione di Confindustria Varese e Luca Maria Recalcati della Fondazione Sodalitas. Un parterre che ha offerto punti di vista complementari su formazione, politiche industriali e responsabilità sociale d’impresa.
L’iniziativa, organizzata con il supporto di Openjobmetis e dello staff della SMARTT Valley, ha ribadito un’esigenza condivisa: la competitività del manifatturiero non si gioca soltanto sugli investimenti tecnologici, ma sulla capacità di fare rete e di costruire un ecosistema in cui imprese, scuole e istituzioni collaborano in modo continuativo.
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